Festa della Teofania
del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo
Ravenna, battistero degli ariani, prima metà del VI secolo
La Prefesta – dal 2 al 5 gennaio
Il primo giorno della Prefesta della Teofania cade il 2 gennaio. Come gli inni per la Natività, molti degli inni della Chiesa di questo periodo sono leggermente modificati sul modello dei canti della Settimana Santa. Uno degli inni al Mattutino di oggi dice che la prossima festa della Teofania sarà “ancora più radiosa” della Festa della Natività.
Il 3 gennaio è il secondo giorno di Prefesta, gli inni di oggi ci invitano a recarci in spirito al fiume Giordano, dove il Creatore va per essere battezzato. Egli è la luce che brilla nelle tenebre (Giovanni 1, 5), e oggi Lui comincia a vincere quel buio.
Il 4 gennaio, terzo giorno della Prefesta, gli inni mettono a confronto la festa della Natività con la festa a venire: “I pastori videro il Bambino e furono meravigliati, qui la voce del Padre, proclama il Figlio unigenito”.
Il 5 gennaio è il quarto giorno della Prefesta e Vigilia della Teofania. Se cade di giorno feriale, si osserva il seguente ordine: Vespri, la sera del 4, quindi il Mattutino. La prima Ora dopo il Mattutino non viene letta. Il 5 leggiamo le Ore Regali, seguite dai Vespri e dalla Liturgia di san Basilio il Grande.
Se la vigilia della Teofania cade di Sabato: le Ore Regali vengono lette il Venerdì, ma non c’è Liturgia. I Vespri, la sera del 4, sono seguiti dal Mattutino. Il Sabato mattina si celebra la Liturgia di san Giovanni Crisostomo.
Se la vigilia della Teofania cade di Domenica: Le Ore Regali vengono lette il Venerdì, ma non c’è Liturgia. La Veglia è celebrata la sera di Sabato, e la Domenica si celebra la Liturgia di san Giovanni Crisostomo.
Ci sono tredici letture ai Vespri della Vigilia della Teofania, e l’ingresso è fatto con l’Evangelo. Oggi vi è digiuno, qualunque possa essere il giorno della settimana.
Il giorno della Teofania – 6 gennaio
La Teofania è la festa che rivela la Santissima Trinità al mondo attraverso il Battesimo del Signore (Matteo 3, 13-17; Marco 1, 9-11; Luca 3, 21-22). Dio Padre parla dal cielo del Figlio, il Figlio viene battezzato da san Giovanni il Precursore, e il Santo Spirito discende sul Figlio in forma di una colomba. Fin dai tempi antichi questa festa era chiamata il Giorno dell’illuminazione e la Festa delle Luci, poiché Dio è Luce ed è apparso ad illuminare “coloro che sedevano nelle tenebre” e “nella regione dell’ombra della morte” (Matteo 4, 16), e per salvare la decaduta razza del genere umano attraverso la grazia.
Nella Chiesa antica vi era l’usanza di battezzare i catecumeni ai Vespri della Teofania, in modo che il Battesimo fosse rivelato anche come l’illuminazione spirituale dell’umanità.
L’origine della festa della Teofania risale ai tempi apostolici, ed è menzionata nelle Costituzioni Apostoliche (Libro V, 13). Dal secondo secolo, abbiamo la testimonianza di san Clemente di Alessandria, riguardante la celebrazione del Battesimo del Signore, e la veglia notturna precedente questa festa.
Risalente al terzo secolo, vi è un dialogo sui servizi per la Teofania tra il santo martire Ippolito e san Gregorio Taumaturgo. Nei secoli successivi, dal quarto al nono secolo, tutti i grandi Padri della Chiesa: Gregorio il Teologo, Giovanni Crisostomo, Ambrogio di Milano, Giovanni Damasceno, hanno commentato la festa della Teofania.
I monaci Giuseppe Studita, Teofane e Byzantios hanno composto molte musiche liturgiche di questa festa, che sono cantate ancora oggi durante i servizi ortodossi. San Giovanni Damasceno ha detto che il Signore fu battezzato, non perché egli stesso avesse bisogno di purificazione, ma “per seppellire il peccato dell’uomo con l’acqua”, per adempiere la legge, per rivelare il mistero della Santissima Trinità, e, infine, per santificare “la natura delle acque” e per offrirci la forma e l’esempio del Battesimo.
Nella festa del Battesimo di Cristo, la santa Chiesa proclama la nostra fede nel mistero più sublime, incomprensibile per l’intelletto umano, di un Dio in tre Persone. Essa ci insegna a confessare e glorificare la Santissima Trinità, una in Essenza e Indivisibile. Espone e rovescia gli errori degli antichi insegnamenti che hanno tentato di spiegare il Creatore del mondo, attraverso la ragione, e in termini umani.
La Chiesa mostra la necessità del Battesimo per i credenti in Cristo, e ci ispira un senso di profonda gratitudine per l’illuminazione e la purificazione della nostra natura peccaminosa. La Chiesa insegna che la nostra salvezza e la purificazione dal peccato, sono possibili solo con la forza della grazia del Santo Spirito, quindi è necessario preservare degnamente questi doni della grazia del santo Battesimo, mantenendo pura questa veste preziosa, perché “Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo” (Galati 3, 27).
Il giorno della Teofania sono consentiti tutti i cibi, anche se la festa cade di Mercoledì e Venerdì.
Fonte: http://www.oca.org/FSlives.asp
Traduzione di D. N. © Tradizione Cristiana