GRANDE E SANTO MARTEDÌ

del padre Sergei Boulgakov

 

Le vergini sagge e le vergini stolte

 

Nel corso del Mattutino di questo giorno, vengono ricordati gli eventi riportati dall’Evangelista Matteo (Mt 22, 15-23, 1). Ma in realtà, la composizione dell’Ufficio di questo martedì prende in prestito le parabole delle “dieci vergini” e dei “talenti” e la prosecuzione della narrazione prevista il santo lunedì a proposito della Seconda Venuta di Cristo. Con questa commemorazione, la santa Chiesa guiderà particolarmente il fedele verso la vigilanza spirituale, in modo adeguato, in considerazione delle sofferenze che il Signore accetta per noi, per l’utilizzo vantaggioso dei doni e del potere concessoci, specialmente nelle opere di misericordia, che il Signore accetta, come merito personale per se stesso quando dice a loro riguardo: “tutto ciò che avrete fatto al più piccolo tra i miei fratelli, l’avrete fatto a me” (Mt 25, 40). Nei suoi inni per questo giorno, la santa Chiesa, con una perseveranza speciale, ci ispira anche a proposito dell’obbligo provvidenziale specialmente alla vigilanza spirituale ed alla perfezione religiosa e morale, dicendoci: “Fratelli, amiamo lo Sposo, prepariamo le nostre lampade – che splendono con la virtù e la retta fede – per essere pronti come Vergini sagge del Signore – e per andare con Lui alle Nozze”; “Venite, fedeli, lavoriamo con tutto il nostro cuore all’opera del Maestro – Egli dà ai servi la sua ricchezza – E moltiplichi ciascuno di noi il talento della grazia – Uno porti la saggezza facendo il bene – L’altro celebri la liturgia dello splendore – Un’altro annunzi fedelmente la parola a quello che l’ignora – Un’altro distribuisca la sua ricchezza ai poveri – Moltiplicheremo così ciò che ci fu prestato – Come tesorieri fedeli della grazia, saremo degni della gioia del Maestro”.


 

Lo Sposo


 

Tropario. Tono 8

Ecco lo Sposo arriva nel mezzo della notte: beato quel servo che troverà vigilante, indegno quel servo che troverà trascurato. Bada dunque, anima mia, di non lasciarti prendere dal sonno per non essere consegnata alla morte e chiusa fuori del regno. Ritorna dunque in te stessa e grida: Santo, Santo, Santo sei tu, o Dio; per l’intercessione del Precursore abbi pietà di noi.

Kontakion. Tono 2

Perché resti nell’indolenza, infelice anima mia? Perché fantasticare senza scopo su inutili preoccupazioni? Perché occuparti di ciò che passa? Questa è già l’ultima ora e stiamo per separarci dalle cose di quaggiù. Finché ne hai tempo, rientra in te e grida: Ho peccato, o mio Salvatore! Non recidermi come il fico senza frutto, ma nella tua compassione, o Cristo, abbi pietà di me che con timore grido: Non ci accada di restare fuori dal talamo di Cristo!

Exapostilarion. Tono 3

La tua Camera Nuziale vedo ornata, o mio Salvatore, ma non ho la veste nuziale per poter entrare, o Datore di vita, illumina la veste della mia anima e salvami.

 

Evangelo del Mattutino: Mt 22, 15-23, 39.

AT: 1) Ez 1, 21-2, 1. 2) Es 2, 5-10. 3) Gb 1, 13-22.

Evangelo della Liturgia: Mt 24, 36-26, 1.


 

Da: S. V. Bulgakov, Manuel pour serviteurs de l’Église, 2ème éd., 1274 pp. (Kharkov, 1900) pp. 535-6.

Traduzione a cura di © Tradizione Cristiana


 

Immagini da:
http://www.oca.org/FSlives.asp
http://www.greek-icons.org/jesus_christ/6-christ_nymphios.html

 

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