Canone del santo Apostolo ed Evangelista Giovanni il Teologo
e di san Nilo il giovane
La memoria di san Nilo il giovane presso il monastero di Grottaferrata veniva da principio celebrata congiuntamente a quella dell’Apostolo ed Evangelista san Giovanni, il giorno 26 settembre, come chiaramente dimostrano questi inni, giacché, come scrive san Bartolomeo nel Bios di san Nilo, questi si addormentò nel Signore il giorno stesso in cui ricorreva la memoria del santo Apostolo. Senza dubbio, conforme alla prassi ordinaria, saranno trascorsi alcuni anni prima che il nome di Nilo fosse annoverato nei dittici dei Santi riconosciuti con culto pubblico nella Santa Liturgia, per cui è presumibile che questo canone e questo contacio siano stati composti da san Bartolomeo non prima della Consacrazione della Chiesa di Grottaferrata (1024) e non molto dopo la composizione del Bios di san Nilo, che il Rocchi colloca verso l’anno 1032[1]. Quindi si può approssimativamente collocare la data di questi inni agli inizi del 2° quarto del sec. XI.
PROSOMI DI TONO GRAVE IN ONORE DI S. NILO
Oggi celebriamo tutti la memoria di Colui che ha lo stesso nome del Chrisoroa[2]. Egli è la gloria grandissima dei monaci e la bocca feconda della Chiesa. Vivendo con temperanza, santità e giustizia, al termine della sua carriera mortale raggiunse la patria celeste, dove si è fatto intercessore di quanti con fede lo glorificano.
DELLO STESSO TONO E TIPO
Prendesti la croce sui tuoi omeri seguendo il tuo Signore; e dopo aver con digiuni e con travagli purificato te stesso divenisti tempio santo della Santissima Trinità. Ora che godi alla sua presenza, o Beatissimo Nilo, vanto dei monaci, pregaLa che liberi dalle gravi tribolazioni quanti piamente glorificano la tua memoria.
SIMILE
Con le Schiere Angeliche beandoti nei cieli, o Beatissimo Nilo, non cessare d’intercedere per il tuo gregge, affinché sia liberato dagli assalti dei maligni nemici; dà a noi tutti la forza di eseguire la divina volontà, affinché anche noi possiamo ricevere teco quei beni, di cui tu godi dalle mani dell’Onnipotente Dio.
TONO 2° PLAGALE, sul tipo: Tutta la loro speranza.
O beatissimo Nilo, degnissimo di ogni lode, tu col riporre tutto il tuo amore in Dio solo ti rendesti completamente estraneo al mondo, acquistando la gloria celeste e divenisti in tal modo per molti strumento di salvezza. Ed ora, dimorando là dove sono i cori dei Santi, con essi prega il Signore per questo tuo gregge, affinché sia libero dalle tribolazioni e dalle necessità, dai pericoli, dalle tentazioni e dai peccati.
DELLO STESSO TONO E TIPO
Il beatissimo Stefano, avendo ritrovato, o Padre, te Sole risplendente dei fulgori della tua virtuosissima vita, intraprese teco la via stretta delle più sublimi virtù, divenendo così lampada fiammeggiante e radiosa per le vittorie della sua ubbidienza. Ed ora, mentre dimorate nei tabernacoli celesti, ove gode la moltitudine dei Santi, liberate il vostro gregge da ogni sventura.
DELLO STESSO TONO E TIPO
O glorioso san Nilo, oggi tu vedi i tuoi figli, da te salvati dal turbine della vita con la grazia divina, radunati intorno a te. Con inni noi ti lodiamo e baciamo l’urna contenente le tue reliquie. Libera ora da ogni sventura con la tua preghiera e custodisci sano e salvo da ogni danno il tuo gregge. Abbatti e vinci tutti i nostri nemici spirituali e corporali, che ci perseguitano ed invano ci combattono.
PROSOMI di tono 4° sul tipo: Lo spirituale diamante.
Con cantici melodiosi orsù lodiamo il giardino spirituale delle virtù che nutrono le anime, Nilo, l’uomo ispirato e celeste, la gradita dimora in cui si compiacque Dio, l’angelo terreno che ripieno di sapienza dispregiò di cuore il mondo per natura corruttibile. Infatti l’amore dei veri beni immortali lo spinse a lottare con fervore di animo contro la propria natura e ad amare Cristo, il Salvatore delle anime nostre.
TONO 2° PLAGALE sul tipo: Prevedendo la tua Resurrezione.
Risplendendo a guisa di un sole per i fulgori delle tue virtù tu illumini tutta la terra, o beatissimo e sapiente Nilo, fugando le tenebre molestissime dai nostri occhi. Ed ora che in eterno hai la tua cittadinanza nel cielo, con amore proteggi coloro che ti invocano con fede inconcussa; liberali con le tue preghiere dalle multiformi passioni e rialzali dalle cadute. Gli Angeli con gli uomini ti lodano, i cieli fanno festa, la terra esulta nel celebrare la tua memoria.
APOLYTICHIO di tono II del tipo: Tu imitasti il coraggio di Elia.
O nostro Padre Nilo, gloria dei Santi Monaci, tu possedesti la mansuetudine di Mosè e di David, lo zelo divino di Finees e di Elia e la fede di Abramo. Ora che con essi esulti nella gloria del Cielo prega per noi il Signore.
CATHISMA di tono 4° plagale, del tipo: La Sapienza ed il Verbo.
Presa sulle tue spalle la croce per amore di Colui che sulla Croce offrì il suo sacrificio, con gioia ti ponesti alla sua sequela, mortificando nell’ascesi la tua carne, onde divenisti veramente tempio vivente e spirituale del Santo Spirito. Oggi radunati intorno a te con amore ti lodiamo, mentre con fede ti supplichiamo a gran voce, o beatissimo Padre Nilo, prega per noi, pecorelle del tuo gregge, Cristo Dio, affinché doni a noi tutti, che festeggiamo con amore la tua santa memoria, il perdono dei peccati.
Canone di tono 4°
ACROSTICO: Con inni, o figlio del tuono, di cuore ti canto.
DAGLI INNI TRIADICI E MARIALI RISULTA L’ACROSTICO:
“Il tuo Bartolomeo”
ODE I
(Ap.) Oggi si festeggi da per tutto con gioia grande la memoria dell’Apostolo, e tutti a gran voce piamente cantiamo lodi al nostro Dio e Redentore.
Senza abbandonare il seno del Padre il Verbo incorporeo apparve sulla terra, incarnandosi dalla Vergine. Egli ti scelse per suo discepolo prediletto, costituendoti principe di tutta la terra, o Sapiente.
Con l’amo della divina grazia tu ritraesti dall’abisso della perdizione i popoli, ed ora ritrai me, che mi trovo sommerso nell’abisso dei peccati e conducimi al porto della penitenza, o in Dio Beato.
(S. N.) Con l’avere strappate le radici delle passioni e mortificati i moti della carne, tu ti rendesti, o Padre, vaso purissimo di tutte le virtù; onde giustamente oggi onoriamo la tua santa memoria.
Libera, o glorioso Nilo, da tutte le necessità e dalle tentazioni quanti piamente oggi celebrano la tua santa memoria ed onorano l’urna delle tue Reliquie.
Triadico: Attenendoci ai santi insegnamenti dei Padri, noi adoriamo Dio Padre senza principio, Dio Figlio da Lui generato ed il Santo Spirito ad Essi consustanziale e cantiamo al nostro Dio Redentore l’inno della gloria.
Mariale: Te io supplico, o Vergine Madre, a bruciare le passioni del mio cuore, Te che Mosè prefigurò nel Roveto ardente e non consumantesi, affinché salvato per mezzo tuo con fede Ti glorifichi, come meriti.
ODE III
(Ap.) Giovanni il Precursore, il germoglio della sterile[3] qual dono bello e prezioso a Cristo, Frutto della Vergine e nostro Dio, offre Giovanni[4].
O Teologo, tu coll’annunziare il Verbo coeterno e consustanziale al Padre, hai illuminato gli uomini, liberandoli dalle tenebre dell’ateismo.
O Beato, con le tue incessanti preghiere libera dall’errore la Chiesa, che tu salvasti con i santi dogmi.
(S. N.) Tu, o Padre, ti rendesti vaso d’elezione del Santo Spirito, liberandoti dalle passioni, ed ora godi con i cori degli Angeli, e proteggi quanti ti onorano.
O Padre, poiché tu hai Cristo propizio ed incline ad esaudire le tue preghiere, libera dai pericoli coloro, che con fede a te sciolgono cantici.
Triadico: Quel Dio, Cui le Angeliche Schiere rivolgono il canto trisagio con la loro bocca di fuoco, anche noi tutti, pur con bocca di fango, adoriamo con fede ortodossa.
Mariale: Salva, o Santissima Signora, coloro che con la lingua e col cuore Ti credono vera Madre di Dio ed onorano con amore la tua santissima Immagine.
ODE IV
(Ap.) Oggi la Chiesa, la Città di Dio, esulta di spirituale letizia, poiché viene irrorata per mezzo della tua bocca, quasi fiume divino, dalle acque abbondanti dei tuoi dogmi.
Per la tua santissima e purissima vita tu, o Beato, divenisti il discepolo prediletto e sapientissimo Teologo.
Pietro, come Corifeo degli Apostoli, è veramente grande; ma tu solo, o glorioso Apostolo, fosti degno di riposare sul Costato della Sapienza Divina.
(S. N.) Contemplando Gesù, la Sorgente della vita, morto sulla Croce, o Padre, tu mortificasti il senso della carne e seguendo il Signore conseguisti la vita incorruttibile.
I figli, che tu, o Sapiente, partoristi nel dolore, radunati ora con cantici piamente ti lodano. Con le tue preghiere liberali da tutte le tribolazioni.
Triadico: Al Re dell’universo, al Dio adorato (nell’unità della natura) in tre Persone, cantiamo piamente l’inno trisagio, glorificando il Padre, il Figlio ed il Santo Spirito.
Mariale: O Immacolata Madre di Dio, riempi l’anima mia di santa letizia e liberami dalla tristezza mortifera dello spirito, mentre io di cuore rivolgo i miei occhi alla tua santa Icona.
ODE V
(Ap.) Tu vedesti il Sole spirituale[5], risplendente dalla Vergine e, lasciata la sua lucerna[6], corresti a Lui e così divenisti anche tu luce.
A te che sei figlio del tuono e fondamento dei divini insegnamenti, o Teologo, con onore sciogliamo inni di lode e di gloria.
Liberaci, o Divino Veggente Apostolo, da tutte le tentazioni e tribolazioni, affinché ognora con fede possiamo in ispirito lodare le tue grandezze.
(S. N.) O Sapiente, tu divenisti vaso della Divina Sapienza e per mezzo dei tuoi discorsi liberasti molti dall’abisso dell’ignoranza.
Con lo splendore della tua vita fosti, o sapiente, come raggio luminoso, per cui ti supplico di illuminare, con le tue preghiere il mio cuore.
Triadico: Dal Padre, ch’è senza principio, il Figlio è generato dall’eternità ed il Santo Spirito ab eterno ne procede anch’Egli eterno e consustanziale.
Mariale: Tu sei, o Immacolata, il Trono di Dio, più alto degli stessi cieli, poiché porti Teco il Creatore del cielo.
ODE VI
(Ap.) Con i tuoi insegnamenti santissimi, o Apostolo del Signore e dispensatore della grazia, tu hai ridonato la vita al mondo morto a causa del morso velenoso del serpente infernale.
Cristo Re, tendendo il suo arco divino, ti inviò come aguzzato dardo che trapassò a morte il cuore del nemico infernale.
O Apostolo Teologo, come già tu salvasti i popoli dall’abisso, così ora salvami dall’abisso del peccato, mediante le tue preghiere.
(S. N.) O Padre Sapiente, tu con la verga della temperanza, dividesti il mare delle passioni e ti innalzasti al monte eccelso della perfezione, dove contemplasti Dio.
La luminosa lucerna, il grandissimo Stefano, quando ti vide risplendere qual sole, corse a te; ed ora insieme con lui, o Padre, ricordati di noi.
Triadico: Quel Dio, cui le Schiere Angeliche inneggiano con inni incessanti, anche noi tutti, pur con bocche indegne, glorifichiamo cantando l’inno trisagio.
Mariale: Nel contemplare la tua Immagine, o Signora Immacolata, con amore incontenibile noi la veneriamo e siamo ripieni di gioia divina.
CONTACIO DI S. NILO, DI TONO 2°. (Senza acrostico)
Cercando i beni celesti.
Aspirando alle cose celesti avesti in dispregio le cose della terra, e servendoti delle tue virtù quasi carro di fuoco, per mezzo di esse, o Beatissimo, ti innalzasti a conversare con gli Angeli. Insieme con essi prega Cristo Dio per tutti noi.
STANZA I, del tipo: Apri la mia lingua.
Orsù raduniamoci tutti insieme a celebrare con inni di gioia il gloriosissimo Vanto dei monaci. Egli infatti, abbandonato il mondo e i suoi beni e presa la croce sulle spalle, si mise alla sequela di Cristo, per lui crocifisso. A lui con fede esclamiamo dicendo: supplica il comune Signore, affinché il tuo gregge sia liberato dai pericoli, dalle tribolazioni e da tutti i mali, pregando incessantemente per tutti noi.
STANZA II, dello stesso tipo.
Questo grande e zelante legislatore dei Monaci, sommo fra gli asceti e maestro sapientissimo, fuggendo saggiamente la vita del mondo come il turbine e resosi monaco santo, riceve nella sua spelonca l’ammirabile e saggio atleta, la gloria degli ubbidienti, il celeberrimo e grandissimo Stefano, con lui vincendo tutte le passioni e pregando Cristo nostro Dio incessantemente per tutti noi.
ODE VII
(Ap.) O dispensatore dei Misteri del Signore, tu a noi sei un nuovo paradiso, ove fai scaturire fiumi di teologia, che irrigano i fedeli ognora acclamanti: o Dio dei Padri nostri, sii Tu benedetto.
La Chiesa di Cristo, o Apostolo, ti confessa figliuolo adottivo della Vergine Madre di Dio, che ha partorito la Vita e canta: o Signore degno di ogni lode, o Dio, sii Tu benedetto.
(S. N.) O Nilo, celeberrimo, tu fioristi, come si legge nei Salmi, quasi palma e come cedro ti moltiplicasti per le tue virtù, profumando con esse tutti quelli che ognora cantano: o Dio dei Padri nostri, sii Tu benedetto.
Custodisci con le tue preghiere tutti noi che con amore ti ricordiamo e con pietà veneriamo l’urna delle tue Reliquie, o Sapiente, mentre al Signore esclamiamo: o Dio dei Padri nostri, sii Tu benedetto.
Triadico: Il Figlio è il Verbo e il Termine del Padre; lo Spirito Divino il Sigillo, l’Immagine, il Carattere: un solo Dio nella Trinità delle Persone. A lui a gran voce cantiamo: Benedetto, o Dio dei Padri nostri.
Mariale: Tu, o Vergine, rimani vergine dopo il parto come prima del parto, per cui Ti supplichiamo, rivesti noi, che ti veneriamo, della virtù della verginità, mentre al tuo Figlio esclamiamo: o Dio dei Padri nostri, sii Tu benedetto.
ODE VIII
(Ap.) Tu, o Sapiente, con avere avuto per maestro la stessa Sapienza Incarnata del Padre, dalla tua bocca sapiente facesti scaturire un mare di sapienza, per cui oscurasti la sapienza degli Elleni e rendesti saggi quanti esclamano: tutte le opere, benedite il Signore.
Oggi, o Teologo, tutta quanta la Chiesa di Cristo esulta di gioia nel festeggiare la tua memoria, ed annunzia il tuo beato transito esclamando: tutte le opere del Signore, benedite il Signore.
La tua parola, come un tuono percorrendo tutta la terra, serrò la bocca sfrenata dei nemici (della fede), o Glorioso, e mise in fuga le falangi dei demoni, mentre nel risuonare rallegrò le schiere degli ortodossi (acclamanti): tutte le opere del Signore, benedite il Signore.
(S. N.) Nel desiderio di vedere la gloria celeste di Cristo, o beatissimo santo Nilo, tu avesti in odio la gloria terrena e passeggera, per cui tu ora sei glorificato insieme ai cori degli Angeli e canti: tutte le opere, benedite il Signore.
Con la sapienza illuminasti il tuo intelletto, con la prudenza dirigesti la tua volontà, con la fortezza corroborasti il tuo carattere ardente, nella giustizia indirizzasti le energie dello spirito, esclamando: tutte le opere, benedite il Signore.
Triadico: Increata Triade, Fonte di vita, eterno Padre e Figlio coeterno, Spirito Paraclito consustanziale, salva tutti coloro che Ti confessano un solo Dio in tre Persone, acclamando: tutte le opere, benedite il Signore.
Mariale: Gabriele nel contemplarTi rifulgente dello splendore della verginità, o Immacolata Signora, con timore si risté alla tua presenza esclamando: Rallegrati, o Paradiso spirituale; rallegrati, o Palazzo bellissimo di Cristo Re; rallegrati, o Madre di Dio, inconcussa Protettrice dei fedeli.
ODE IX
(Ap.) Quando riposasti sul Costato della Sapienza, o Apostolo Teologo, tu ne attingesti un abisso di sapienza, in cui le falangi dei demoni e le turbe degli eretici vengono sommersi, mentre i cori degli ortodossi ne attingono l’acqua salutare della grazia.
Sono belle, o Contemplatore di Dio, le vestigia dei tuoi piedi, siccome di colui che in bel modo annunziò il Re e Signore, il più bello degli uomini. PregaLo pertanto di rendere belli[7] tutti coloro che ti lodano e che con fede festeggiano la tua gloriosa memoria.
Inclinati, o Signore benignissimo, verso il tuo clero ed il tuo popolo, che Tu hai riconquistato col proprio tuo sangue, e dà la pace al mondo, l’unità alle Chiese, la vittoria ai nostri Re, per le preghiere sante del tuo Apostolo.
(S. N.) Poiché sulla terra piacesti a Dio, ora nei cieli sei glorificato con gli Angeli e con il beato Stefano. Insieme con lui ora ricordati di noi, che sempre piamente ti veneriamo e baciamo l’urna santa delle tue Reliquie.
O Padre con le tue preghiere proteggi noi tutti che ti avemmo per nostra Guida, Pastore, Protettore e Padre; liberaci dai pericoli e dai peccati e governa ognora nella pace la nostra vita.
Triadico: O Dio Padre, Figlio e Santo Spirito Paraclito, che per la tua divina potenza sei adorato dai Cherubini, salva ed abbi pietà e misericordia di quanti Ti confessano con lodi un sol Dio in tre Persone, governando nella pace la vita nostra.
Mariale: Libera, o Immacolata Signora, dalle tentazioni, dai peccati e dalle tribolazioni i tuoi servi che con amore venerano la tua Immagine; deh! fa che risplendano nella purezza, adornali della verginità, affinché nella purezza tutti, o Vergine, Ti chiamiamo beata.
EXAPOSTILARION (S. Giov. Evng.)
Riposando sul costato della Sapienza[8], o Teologo, tu di là fai scaturire a noi fiumi di parole vivificanti, e di esse noi partecipi con fede onoriamo la tua memoria.
DELLO STESSO TIPO (S. Nilo)
In cielo fra gli Angeli esulti intorno al trono del Re della gloria, o Nilo, gloria dei Santi. Insieme con essi ora prega per noi il Signore.
DELLO STESSO TIPO
O Vergine Madre del Signore, come Colei che hai onorata la verginità, Ti fu dato per figlio adottivo il vergine Teologo. Insieme con lui deh! ci ottieni con le tue preghiere che noi tutti, i quali Ti onoriamo, restiamo vergini.
[1] Cfr. ROCCHI, Vita di S. Nilo ab., Roma 1904, 131, n. 2.
[2] San Nilo il Sinaita.
[3] Elisabetta.
[4] L’Apostolo.
[5] Cristo Gesù.
[6] Il Battista.
[7] Nella grazia.
[8] Cristo.