CANONE DI SAN LUCA DI MELICUCCÁ
che si venera il 10 dicembre
ODE I
Signore Dio nostro, Salvatore delle anime nostre, per le preghiere del nostro santo Luca, salvaci dal fuoco eterno.
Padre santo, sin da piccolo sei stato avviato alle sacre scritture, così sei cresciuto nell’amore e nel timore di Dio.
Giovanetto, volesti abbracciare la vita monastica, più avanti sentisti la vocazione sacerdotale, raggiungesti una perfezione spirituale, che fosti chiamato ad essere vescovo della diocesi di Isola Capo Rizzuto, e noi santo Padre ti preghiamo di liberarci da tutte le tentazioni.
Eri così diventato caritatevole, ospitale e mite, ed eri il maestro di tutti e le tue parole erano più dolci del miele.
Vergine, Santissima Madre di Dio, Tu che in modo inspiegabile hai partorito il Re della Gloria, noi ti imploriamo di pregare il Figliol Tuo e Dio nostro, di farci suoi abitatori.
ODE II
Luca, nelle tue incessanti esortazioni, solevi raccomandare la laboriosità, la penitenza, la preghiera e la carità, solevi predicare e illustrare i prodigi che il Signore delle vittorie operò per mezzo dei santi, e noi ora che cantiamo la tua Divina memoria, diciamo: Dio dei nostri Padri, Benedetto sei Tu.
Padre santo, nel tuo cuore sentivi l’eco dei disagi e delle sofferenze dei Calabro Siculi e decidesti di recarti in ogni luogo a incoraggiare, sostenere, aprire gl’animi alla speranza, noi ti preghiamo santo Padre, di liberarci da ogni avversità.
Padre Luca, hai preso su di te il pesante compito di attraversare, in lungo e in largo la Sicilia, facendoti voce del Santo Spirito, ordinando molti preti, poi decidendo di approfondire la tua spiritualità, decidesti di andare in Grecia, ma arrivato a Taranto, non potesti attraversare il mare e facesti ritorno indietro.
Tutta Santa, Madre di Dio, prega il Figliol Tuo e Dio nostro di avere pietà di noi peccatori e ci salvi dal fuoco eterno.
ODE III
Luca, mentre ritornavi da Taranto, giunto nei pressi di Sibari, si fecero incontro alcuni pescatori che si lamentavano di non aver preso nulla, tu, Luca, ottenesti ad essi una pesca miracolosa.
Un giorno, un agricoltore aveva ucciso un vitellino di un contadino, perché nascendo gli aveva rovinato il campo, il Santo rimproverò l’agricoltore che imperterrito, negò di aver ucciso il vitellino, il bugiardo allora sentì che il braccio destro gli era rimasto secco.
A Squillace, da un po’ di tempo un lupo terrorizzava tutti, gli abitanti invocavano il santo padre, perché li liberasse, il Santo ordinò di fare preghiere e digiuno per tre giorni, il lupo di buon mattino entrò in città, seguendo una bambina, dove giunti la belva entrò in una stanza, la porta fu chiusa da un colpo di vento, rimanendo intrappolata, così gli abitanti la uccisero, noi santo Padre ti preghiamo di liberarci dalle catene del nemico.
Tutta Santa, Madre di Dio, sempre Vergine, prima e dopo il parto, prega incessantemente il Figliol Tuo e Dio nostro che ci liberi dal nemico, noi che cantiamo: Dio dei nostri Padri, Benedetto sei Tu.
ODE IV
Nella regione di Mesa, una grave siccità minacciava il raccolto, preoccupati per la fame, le malattie, e la morte, che sarebbero giunti, Luca esortò il popolo ad un pellegrinaggio alla Panagia del Faro, promettendo un’abbondante pioggia, alla seconda processione, dopo la Liturgia e le suppliche, si oscurò il cielo e cadde un’abbondante acqua.
Nella stessa località, una coppia non aveva avuto figli perché la moglie era sterile, entrambi ricorsero al santo Luca, e la donna fu guarita, Padre santo, con fede noi ti preghiamo di illuminarci nel cammino della nostra vita.
Luca consumato dalle fatiche apostoliche e dalle penitenze, in seguito agl’anni, sentì che stava per partire d questa terra, chiese di essere trasportato al monastero di san Nicola di Vioterito, da lui fondato, qui accorsero in molti, ai quali il santo diede la sua benedizione e le ultime esortazioni, e noi che oggi festeggiamo la tua divina memoria, diciamo: Dio dei nostri Padri, Benedetto sei Tu.
Purissima Vergine, prega il Figliol Tuo e Dio nostro di conservare il suo popolo nella purezza.
ODE V
Due coniugi di Cassano Ionio vennero liberati dal demonio, dal nostro padre santo, Luca, un monaco di Placa, ammalato di gonfiore, diffuso su tutto il corpo, pregando con fede si distese vicino al Divino sepolcro, e fu guarito.
Padre santo, per lungo tempo e ancora oggi sei divenuto una fontana di miracoli, ora che il divino sepolcro contiene il tuo corpo, noi con fede cantiamo l’inno per la tua festa.
Purissima Vergine, chiedi al nostro santo Luca, di pregare di salvarci dalle catene del nemico.