Il neomartire san Grigol Peradze
ucciso ad Auschwitz il 6 dicembre 1942
Commemorato il 23 novembre
L’archimandrita Grigol (ovvero Gregorio) Peradze nacque il 31 agosto 1899 in Georgia, nel villaggio di Bakurtsikhe, nel distretto Sighnaghi di Kakheti. Suo padre, Roman Peradze, era un sacerdote.
Nel 1918 completati i suoi studi presso la scuola teologica e il seminario di Tbilisi, si iscrisse nel dipartimento di filosofia presso l’Università di Tbilisi. Tre anni dopo, nel 1921, cominciò a insegnare all’università, ma nel novembre dello stesso anno, a causa dell’invasione della Georgia da parte delle truppe sovietiche (25 febbraio), la Chiesa georgiana lo inviò in Germania per studiare teologia. Dal 1922 al 1925 studiò teologia e lingue orientali presso l’Università di Berlino, e nel 1925 si trasferì al dipartimento di filosofia presso l’Università di Bonn, dove nell’anno successivo ricevette il dottorato in filosofia con la tesi “La vita monastica in Georgia dalle sue origini al 1064”. Grigol continuò a frequentare le lezioni di teologia presso l’Università di Lovanio fino al 1927.
Nel 1927 si trasferì in Inghilterra per continuare la sua carriera nel mondo accademico, e lì prese familiarità con gli antichi manoscritti patristici che erano conservati nelle collezioni della biblioteca del British Museum e nell’Università di Oxford. Nel luglio dello stesso anno Grigol fu nominato professore associato presso l’Università di Bonn, ove ritornò per tenere una conferenza sulla storia della letteratura georgiana ed armena. Nel 1931 Grigol fu tonsurato monaco, ordinato sacerdote nella Cattedrale greco-ortodossa di Londra, fu in seguito nominato decano della Chiesa georgiana a Parigi, ove fondò una chiesa intitolata a santa Nino eguale-agli-apostoli e patrona di Georgia. Nello stesso anno iniziò a pubblicare una rivista scientifica in georgiano intitolata “Jvari Vazisa” (La Croce della Vigna). Un anno dopo fu invitato a Oxford per tenere lezioni sulla storia della Georgia.
Poco tempo dopo, nel 1932, nella vita di san Grigol iniziò un nuovo periodo, quando il metropolita di tutta la Polonia, Dionysios Waledinsky, lo invitò ad essere professore di Patrologia e della cattedra di Teologia Ortodossa all’Università di Varsavia. Tra i suoi studenti a Varsavia vi fu anche il futuro archimandrita Hermogen Kiwatschiuk di beata memoria che, anni dopo, è stato rettore della parrocchia greco-ortodossa di sant’Andrea a Roma.
Padre Grigol tenne spesso lezioni in occasione di conferenze accademiche e in centri accademici di tutta Europa. Cercò instancabilmente antichi manoscritti georgiani e documenti storici sulla Chiesa georgiana. La sua ricerca lo portò in Siria, Palestina, Grecia, Bulgaria, Austria, Romania, Italia e Inghilterra. Come risultato delle sue fatiche, molti manoscritti georgiani da tempo perduti furono riscoperti: i manoscritti georgiani del Typicon del monastero georgiano Petritsoni (Bachkovo, Bulgaria), i manoscritti detti Tischendorf di Apagae del Monastero della Santa Croce nella Biblioteca Universitaria presso l’Università di Lipsia, Germania, e molti altri).
L’umiltà e la laboriosità caratterizzarono tutta la vita dello ieromartire Grigol. Nei momenti difficili, ripeteva spesso le parole di san Giovanni Crisostomo: “Gloria a Dio per ogni cosa!”.
San Grigol insieme a un gruppo di studenti
Nel 1920, mentre l’Armata Rossa portava a termine l’occupazione della Georgia, i tesori della nazione furono portati via in Francia per preservarli. Tempo dopo, nel 1940, la società georgiana non era a conoscenza che tanti tesori della cultura nazionale georgiana, confiscati dai nazisti a Parigi, erano stati risparmiati grazie agli sforzi del solo san Grigol. Rischiando l’esecuzione per mano di un plotone d’esecuzione, san Grigol scrisse nella documentazione ufficiale presentata ai nazisti che questi oggetti non erano di particolare valore, ma erano preziosi per i georgiani quale parte della loro coscienza nazionale.
L’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche nel 1939 mise il santo in una posizione precaria. Per lui essere solidale con gli ebrei in pericolo era un fatto ovvio, e li aiutò ovunque poté. Né esitò a visitare il metropolita Dionysios nel carcere polacco. Tali attività furono viste con crescente sospetto dagli occupanti nazisti e le feconde opere ecclesiastiche e scientifiche furono portate a conclusione nel 1942 quando, il 4 maggio, fu arrestato dalla Gestapo tedesca.
Gli inestimabili manoscritti georgiani che aveva conservato e molti oggetti sacri che erano stati realizzati da antiche maestranze georgiane e raccolti da san Grigol durante i suoi viaggi (nella speranza di tornare in Georgia) scomparvero dopo che il suo appartamento fu perquisito.
L’archimandrita Grigol fu arrestato per aver ospitato e aiutato ebrei e altre vittime delle persecuzioni fasciste. Fu incarcerato a Pawiak penitenziario di Varsavia, e deportato ad Auschwitz all’inizio di novembre.
Nel campo un detenuto uccise un ufficiale tedesco. Le guardie spinsero tutti fuori delle baracche completamente nudi, costringendoli a restare in quelle condizioni a temperature sotto lo zero fino a quando qualcuno avesse confessato. San Grigol decise di prendersi la colpa per l’omicidio, salvando così i detenuti innocenti dalla morte per congelamento. Le guardie aizzarono i cani sul martire, lo cosparsero di benzina e gli diedero fuoco. Poi dissero: “Polacchi, andate a scaldarvi intorno a lui, al vostro intercessore”.
Secondo la documentazione ufficiale tedesca, Grigol Peradze morì il 6 dicembre 1942 [23 novembre, secondo il vecchio calendario], alle 4:45 del pomeriggio (secondo un altro testimone, il martire entrò nella camera a gas al posto di un ebreo con una famiglia numerosa. Questo è stato riportato da un ex detenuto, il quale, dopo essere stato liberato, visitò il metropolita Dionysios e gli diede la croce di san Grigol). Alla fine, come Cristo stesso, l’archimandrita Grigol morì per aver preso su di sé il peccato di un altro.
Il santo ieromartire Grigol Peradze è stato canonizzato dalla Chiesa Apostolica Ortodossa di Georgia nel 1995.
Testi tratti da: http://www.oca.org/FSlives.asp e http://en.wikipedia.org/wiki/Grigol_Peradze
Tradotto per © Tradizione Cristiana da E. M. novembre 2010
immagini
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http://www.oca.org/FSlives.asp
http://www.pravoslavie.ru/orthodoxchurches/40942.htm