Santo Ieromartire Platon (Jovanovic),
vescovo di Banja Luka
commemorato il 5 maggio (22 aprile secondo il calendario Giuliano)
Il vescovo Platon (al battesimo Milivoje), figlio di Ilija e Jelka (nome da nubile Sokolović) era nato a Belgrado il 29 settembre 1874. Frequentò la scuola di grammatica in Vranje e Nis, e successivamente ha continuato i suoi studi presso il Seminario di Belgrado. Milivoje prese i voti monastici come allievo di terzo anno del Seminario di Belgrado. Dopo aver completato il Seminario fu ordinato diacono e poi presbitero, e in seguito, nel 1896, fu inviato nella missione Serba a Mosca, dove ha proseguito la sua formazione teologica presso l’Accademia Teologica, che completò nel 1901.
Di ritorno dalla Russia, fu posto a guida del Monastero di Rakovica, e subito dopo nominato professore assistente a Belgrado. Ha lavorato come professore ad Aleksinac e Jagodina, e durante tale periodo ha ottenuto il posto di syncellos, protosyncellos e archimandrita.
Nel 1912, durante la guerra, l’archimandrita Platon fu cappellano di brigata, e nella prima guerra mondiale cappellano militare. Per un breve periodo di tempo è stato amministratore della diocesi di Ochrid. Trascorse il periodo dell’occupazione in Serbia, e con l’aiuto delle sue conoscenze all’estero, riuscì a dare aiuto a tutti coloro che erano sofferenti ed in afflizioni - in particolare orfani e vedove. Dal 1932 al 1938 gestì l’ufficio stampa del Monastero di Sremski Karlovci, e fu redattore de “La Gazzetta del Patriarcato Serbo”. Oltre alle sue normali funzioni a Sremski Karlovci, l’archimandrita Platon fu anche a capo del monastero di Krusedol (1934-1936). Fu eletto Vescovo della Moravia nel 1936. Il Patriarca Varnava lo ordinò a Sremski Karlovci lo stesso anno. Nel 1938 fu eletto Vescovo di Ochrid-Bitolj, e un anno dopo venne trasferito a Banja Luka. Platon era il Vescovo di Banja Luka quando ebbe inizio la seconda guerra mondiale. Il territorio della sua diocesi entrò a far parte del cosiddetto Stato Indipendente di Croazia. Quando gli fu detto (il 10 aprile 1941) che doveva lasciare Banja Luka, in quanto egli era un serbo nato in Serbia, rispose: “Le autorità mi hanno nominato Vescovo di Banja Luka, legittimamente, in base al diritto canonico, e avendo una tale posizione ho obbligo di fronte a Dio, alla Chiesa e al popolo, quindi la mia vita e il mio destino sono indissolubilmente legati alla vita e al destino del mio gregge spirituale, perché mi prenda cura del mio gregge spirituale, saldamente e in modo permanente, innanzi a qualunque evento, e per rimanere sul suo cammino spirituale per tutto il tempo della mia vita concessomi da Dio, perseverando nel mio restare con il gregge come un buon pastore che dà la sua vita per le sue pecore...”.
Quando al vescovo Platon fu ordinato di lasciare Banja Luka, il 4 maggio 1941, sotto minaccia di arresto se non l’avesse fatto, egli chiese al vescovo cattolico romano Jozo Garic (che era croato come gli Ustascia) di intervenire presso il funzionario militare incaricato e lasciarlo stare per due o tre giorni di più in modo che potesse preparare la partenza. Questo vescovo gli disse di stare sereno e tranquillo. Tuttavia, gli Ustascia arrestarono il vescovo Platon la notte successiva (5 maggio 1941) e lo portarono, insieme con il sacerdote Dusan Subotić - amministratore episcopale di Bosanska Gradiska, da qualche parte fuori di Banja Luka. I due furono uccisi e i loro corpi vennero gettati nel fiume Vrbanja. Fu l’ustascia Asim Celic a commettere questo riprovevole atto. Il cadavere del vescovo, lacerato e sfigurato, fu ritrovato nel villaggio di Kumsale, il 23 maggio 1941. Fu dapprima sepolto in un cimitero militare di Banja Luka, e nel 1973 i suoi resti vennero traslati nella cattedrale di Banja Luka.
Alla sessione ordinaria della Santa Assemblea dei Vescovi della Chiesa Ortodossa Serba nel 1998, il vescovo di Banja Luka Platon è stato canonizzato ed è entrato tra le schiere dei Santi della Chiesa Ortodossa Serba.
Traduzione di D. N. © Tradizione Cristiana
L’urna contenente le reliquie di san Platon nella cattedrale della Svete Trojice di Banja Luka
Immagini da:
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